Adam quel mattino d’inverno si sentiva particolarmente strano. Aveva trascorso una nottata insonne e lo stomaco era veramente a pezzi. La Luna in cielo,ancora alle prime luci dell’alba, s’intravedeva bella,piena come non mai. Adam sentiva forte il bisogno di urlare il suo fastidio,anzi quasi ulularlo. Uno strano,arcano richiamo gli comandava di attraversare il parco e prendere un poco d’aria in quei suoi polmoni malandati.Ma quel giorno si sentiva inpresentabile alla gente che lo aveva tante volte salutato mentre faceva footing lungo i viali alberati. Adam comunque si proiettò fuori dal suo grattacielo di duecento cinquanta piani e fu preso da una oscura smania di distruggere,divorare,quasi sbranare il prossimo.Dopo mezzoggiono si riaddormentò tenedendo ben stretto fra le mani il terreno che poco prima immemore aveva calpestato. Ma Adam più tardi ,verso le ore ore sedici tento’ inutilamente di rialzarsi sui suoi due piedi. Ora si trovava poggiato su quattro zampe ben solide e le pelose spalle l’avevano spaventato a morte… Cerco’ di lanciare un grido di dolore,ma un latrato profondo scosse tutto il parco. Adam era diventato un Lupo ed aspettava la nuova notte per poter vivere e sbranare le sue prede…

Leave a Reply