Quella notte il Guardiano del cimitero aveva deciso di trascorrerla all’aperto sotto il cielo stellato di agosto, anche se qualcuno gli aveva consigliato di starsene dentro casa. Si era così sistemato su un bel marmo bianco sul quale le stellle andavano di continuo a specchiarsi. Quel loculo era ancora vuoto, aspettava la sua salma, ma quella notte conteneva qualcosa ancora di vivo. Il Guardiano era giovane ed inesperto, tanto da dimenticarsi torcie, candele e qualche lenzuolo per ripararsi dalla forte umidità. Comunque verso le tre del mattino assalito dal sonno e dal vino cadde in un profondo sonno… Qualche sera dopo il Nuovo Guardiano aveva notato quel marmo bianco spezzato in due parti ed uscire fuori un corpo maleodorante con in volto stampato il terrore. L’uomo ricoprì quelle pietose spoglie e, dopo, andò a sistemarsi più avanti in una nicchia ancora senza una salma.Voleva starsene all’aperto…. Eh..Eh..Eh…Eh……………….
Molti Guardiani ebbe quel cimitero, anzi quello era il Cimitero dei Guardiani. Nessuno era mai riuscito a sapere che fine essi avessero fatto…
Giuseppe Scarfiglieri.
Giuseppe Scarfiglieri,